Coraline

Oggi ho visto un film -cartone molto particolare e carino:

CORALINE E LA PORTA MAGICA diretto da Henry Selick. . .

Vi riporto in breve la trama:

Coraline è una bambina di 11 anni, sveglia e indipendente, a cui piace fare la dura. La ragazzina si è appena trasferita in una nuova casa, e i suoi genitori (scrittori di libri botanici) sono molto presi col trasloco e con il loro lavoro: per questo, pur volendole bene, non riescono a dedicare tempo a Coraline. La bambina ha tutto il tempo di esplorare i dintorni della sua nuova casa e di conoscere i vicini: due attrici in pensione piene di paranoie, Mrs.Spink e Mrs.Forcible, un pazzo di nome Bobinski che dice di possedere un circo di topi ballerini e infine Wybie, uno strano ragazzino che se ne va sempre in giro con un gatto nero e la cui nonna è la proprietaria degli appartamenti dove vivono Coraline e i suoi vicini. La nonna di Wybie aveva una sorella scomparsa ancora bambina, e per qualche strano motivo ha proibito al nipote di entrare in quelle case. Lo stesso Wybie, un giorno, regala a Coraline una strana bambola somigliante a Coraline stessa, dicendole di averla trovata nel baule della nonna. Esplorando il suo appartamento, Coraline scopre una porticina murata. Lì per lì non le dà troppo conto, ma la notte seguente i mattoni svaniscono, e dei topolini attirano la bambina attraverso la porta: dopo aver attraversato un tunnel, Coraline si ritrova in un appartamento in tutto e per tutto uguale al suo, ma più bello e colorato. Ben presto conosce due persone identiche ai suoi genitori, ma che al contrario di essi la riempiono di attenzioni: la madre le cucina manicaretti, e il padre suona il piano e le canta canzoni. La bambina scopre anche dell’esistenza di persone identiche ai suoi vicini, ma migliori in tutto: Wybie non parla e la segue ovunque, le due attrici in pensione in realtà sono ancora giovani e aitanti e organizzano continuamente spettacoli, mentre Bobinski possiede davvero un mirabolante circo di topi. L’unica cosa strana è che tutte le persone di questa dimensione…hanno dei bottoni cuciti sugli occhi. Ben presto Coraline prende l’abitudine di andare e venire dall’altra dimensione, dove “l’altra madre” la vizia con leccornie e attenzioni. Una sera come tante, l’altra madre propone a Coraline di restare per sempre lì con lei: Coraline è entusiasta all’idea di restare nell’altra dimensione, ma l’altra madre le rivela che se vorrà restare dovrà…farsi cucire anche lei dei bottoni sugli occhi. La ragazzina ovviamente rifiuta, e comincia a pensare di fuggire. Di lì a poco incontra il gatto di Wybie, che nell’altra dimensione sa parlare e le rivela la verità: l’altra madre vuole qualcuno da amare, e vuole rapire Coraline dal mondo reale. La ragazzina prova a scappare, ma viene scoperta dall’altra madre che dopo aver assunto le sue vere sembianze (una sorta ibrido fra Crudelia De Mon e un ragno meccanico) la rinchiude in uno specchio: qui scopre i fantasmi di 3 bambini, che le rivelano tutto. L’altra madre è una strega, un demonio che si nutre delle anime dei bambini, li attira viziandoli per poi cucirgli dei bottoni sugli occhi e succhiargli la vita. I bambini le rivelano che la dimensione parallela altro non è che un mondo distorto, creato dalla strega, che spia i bambini dagli occhi della bambola per capire cosa non va nelle loro vite e per creare un mondo secondo i loro desideri. Tutti le altre persone presenti nella dimensione distorta, “altro padre” compreso, altri non sono che dei pupazzi, delle marionette create dalla strega che le ubbidiscono ma che sembrano avere volontà propria. La ragazzina è terrorizzata, ma fortunatamente riesce a tornare nel mondo reale aiutata dal finto Wybie…tuttavia, qui si accorge che i suoi genitori sono spariti. Quella notte, il gatto di Wybie le fa capire che sono stati rapiti dalla strega per attirare di nuovo Coraline da lei. La bambina si fa coraggio, e la affronta per liberare i suoi genitori proponendole di fare un gioco: se riuscirà a trovare gli occhi dei bambini fantasma e i suoi genitori potranno andarsene via tutti, in caso contrario resterà per sempre con la strega. Con l’aiuto di un amuleto donatole da Mrs.Spink e Mrs.Forcible, Coraline riesce a trovare gli occhi dei bambini, e per pura fortuna, riece a trovare anche i suoi genitori rinchiusi in una piccola boccia di cristallo. Distraendo la strega lanciandole addosso il gatto, riesce infine a fuggire. Tuttavia, non è ancora finita: la mano della strega è riuscita a fuggire dall’altra dimensione, e segue Coraline per rubarle la chiave della porta e riportarla alla sua padrona. Coraline, con l’aiuto di Wybie, riesce a distruggere la mano e a gettare i suoi pezzi, insieme alla chiave, in un pozzo. L’incubo è finito, le anime dei bambini (uno di loro è la sorella della nonna di Wybie) sono libere, e finalmente Coraline ha imparato la lazione: bisogna accontentarsi di quello che si ha, anche se non è perfetto. A desiderare troppo poi ci si illude e si rischia di perdere anche quello che si ha. Il film finisce con Coraline e i suoi genitori che organizzano un ricevimento in giardino al quale partecipano tutti i vicini (che con tutti i loro difetti sono comunque bravissime persone), compresa la nonna di Wybie, alla quale Coraline rivelerà che fine ha fatto sua sorella e che adesso la sua anima ha trovato la pace.

Se avete la possibilità vi consiglio di vederlo.

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